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LA VISTA E LA VISIONE NEL
BAMBINO
Gli occhi ricevono la
luce riflessa dal mondo che ci circonda. La luce colpisce la retina,
parte posteriore interna dell'occhio, producendo una energia nervosa
che, tramite i nervi ottici, giunge al cervello. Il messaggio passa
attraverso il centro dell'esperienza dal quale esce classificato ed
identificato.
Gli occhi vedono: è la vista, uno dei cinque sensi.
Il cervello elabora quello che gli occhi vedono: è la
visione.
La visione è un processo di interpretazione delle immagini
percepite. Interpretazione che potrebbe anche essere definita
conoscenza poichè essa connette la percezione alle esperienze che la
nostra memoria ha conservato.
Le immagini e la memoria ci consentono di capire, imparare, valutare
la situazione che in quel momento i nostri occhi guardano.
La vista e la visione contribuiscono quindi all'intelligenza
dell'uomo.
Si deve distinguere
tra i due concetti di Vista e Visione, poichè essi sono
profondamente diversi tra loro.
La VISTA è il primo passo per essere pronti a vedere qualcosa.
La VISIONE è il processo di integrazione di ciò che si è visto, del
trarre il significato delle cose, l'integrazione di quello che si è
visto con le informazioni ricevute attraverso il tatto, l'udito,
l'olfatto, il gusto. Quello che il bambino vede e comprende lo può
conoscere e ciò che conosce determina la sua intelligenza culturale.
Esistono nello sviluppo del bambino varie fasi di sviluppo
intercollegate e interdipendenti.
Quando la visione è incorporata in ogni attività diventa il
collegamento tra attività e comprensione e diventa quindi il
meccanismo guida per l'azione.
Quella che segue è una schematizzazione di come il processo
evolutivo si dovrebbe organizzare e sviluppare durante la crescita
del bambino.
FASI DI SVILUPPO
1-Sistema innato di risposta: riflessi, tnr, sussulto, luminosità,
ammiccamento ecc.
2-Motorio generale:rotolare, strisciare,trascinarsi,
camminare,correre, saltare ecc..(tali abilità guidano il bambino ad
usare il proprio corpo per esplorare ed imparare ad usare gli occhi
come meccanismo guida nei movimenti)
3-Motorio fine: azione occhio-mano, occhio-piede, mano-mano (queste
abilità aiutano il bambino nell'usare le parti del suo corpo
contemporaneamente, per controllare e manipolare gli oggetti del suo
mondo, impara a coordinare i propri movimenti con quelli degli
occhi)
4-Oculo motorio:l'azione di raggiungere visivamente, afferrare,
trattenere, lasciare, le fissazioni, i saccadi i pursuit (è
l'abilità che aiuta il bambino nell'apprendimento delle qualità dei
movimenti oculari necessari per una veloce ispezione visiva, cioè
aiuta il bambino ad usare la visione per ottenere informazioni circa
il suo mondo senza i movimenti prima necessari per l'esplorazione e
la manipolazione)
5-Motorio verbale: per sostituire l'azione, è il modo di parlare
primitivo, balbettio, linguaggio tipo imitativo, fare dire, vedere e
nominare, udire e imitare, udire e ripetere, ispezionare e
raccontare, visualizzare e descrivere.(è l'abilità che assiste il
bambino nell'usare le proprie esperienze visive e motorie per
comunicare, lo assiste nello stabilire relazioni visuo-verbali)
6-Visualizzazione: comparazione visiva, memoria visiva, proiezione
visiva. (sono le abilità che aiutano il bambino nell'apprendimento
dell'interpretazione visiva, delle somiglianze e delle differenze
tra numeri e parole, nell'ottenere informazioni attraverso la
stampa, aiuta il bambino a mettere in relazione stimoli di eventi
attuali simili a quelli che ha vissuto o che prevede di vivere).
7-Organizzazione visuo-percettiva: è l'ultimo processo di sviluppo
dell'individuo completo che usa il suo potenziale intellettivo, si
organizza attraverso la lateralità e direzionalità, organizza il suo
mondo interno ed esterno.
Tutti questi processi non si verificano da soli. Essi sono appresi
attraverso l'azione, la pratica, la ripetizione, e sono il risultato
interpretativo di tutte le informazioni ricevute.
Ogni componente riguardante il processo visivo è decisiva per il
buon risultato dell'azione visiva, visuo-motoria, visuo-percettiva.
Ogni possibile aiuto che possiamo dare al bambino può essere quindi
determinante.
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